Hostile | Recensione film

HOSTILE

Forse va prima di tutto detto che sono anni che cerco di recuperare con ogni mezzo (lecito e non) Hostile di Nathan Ambrosioni, senza ovviamente mai riuscirci. Colto da sfinimento ho deciso di ripiegare su questo Hostile, sempre francese ma del regista Mathieu Turi, non nuovo nel mondo del cinema e qui alla sua opera prima alla regia. Guardare un film omonimo in mancanza dell’originale non è probabilmente un buon modo per cominciare, è un po’ come andare a una festa perché vi interessa una ragazza e, visto che lei ritarda, limonarsi la sua amica cozza. Tutto sommato però in …

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Durante la tormenta | Recensione film

DURANTE LA TORMENTA

Secondo voi cosa non è chiaro nelle parole del Dottor Emmett Brown quando nel futuro dice a Marty: “Non parlare con nessuno, non toccare niente, non fare niente, non fare niente con nessuno e cerca di non guardare niente!”? Per la miseria, sono regole base, roba che capisce anche un bambino in età prescolare. A confronto le tre regole per non avere sorprese coi mogwai “Non esporlo alla luce forte, non bagnarlo e sopratutto mai nutrirlo dopo la mezzanotte!” sono roba da meccanica quantistica. E Doc non sta parlando di mostriciattoli dispettosi che possono dare grattacapi in un piccolo quartiere, …

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Pretty thing that lives in the house | Recensione film

I AM THE PRETTY THING THAT LIVES IN THE HOUSE

Netflix è emblematico di come il digitale riesca a creare non-luoghi che non hanno una vera corrispondenza nella realtà. Insomma, potrebbe mai capitarvi che so, di trovare il vinile originale di The Dark side of the moon in un cestone dell’autogrill, di parlare di origine dell’Universo con Brian Green a un aperitivo sui Navigli o trovare un avocado maturo all’Esselunga? Tutto è possibile, intendiamoci (eccetto la faccenda dell’avocado, quella è assiomatica), ma è davvero estremamente improbabile. Netflix invece è l’esempio perfetto di come la tecnologia digitale riesca con naturalezza a trascendere i limiti della realtà fisica e a permettere al …

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Colette | Recensione film

COLETTE

Colette è un film magnifico e chi dice il contrario non capisce un accidente. Ecco, quando un film piace davvero, all’uscita del cinema la si deve pensare così, in modo radicale. Poi se proprio si vuole scrivere qualcosa con un minimo di senso, bisogna per forza di cose tornare moderati e depurare la propria opinione dalle considerazioni troppo soggettive. Per esempio che la protagonista è la magnifica Keira Knightley (magnifica ovviamente per me, ma quasi sicuramente anche per altri tre miliardi di persone sulla Terra). E cosa rimane? Che Colette, se non magnifico, è comunque un ottimo film. Come è …

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The Unthinkable | Recensione film

THE UNTHINKABLE

Prima di parlare di The Unthinkable è necessario che faccia una premessa fondamentale. Mi ero fatto l’idea che fosse uno di quei film del Torino Film Fest da vedere ad ogni costo e questa convinzione mi ha portato alla misura estrema di uscire nel bel mezzo della proiezione di Madeleine’s Madeleine per entrare nella sala vicina. Non chiedetemi perché, è così, è come quando vi fissate che una sera dovete mangiare la pizza con le acciughe e non avete pace finché non lo fate. Quindi potete capire quanto sia stato deprimente scoprire che The Unthinkable non solo non era ciò mi aspettavo, ma anche …

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Vargur | Recensione film

VARGUR

Non che mi aspettassi che l’Islanda potesse essere dipinta come una specie di Cartoonia del Nord, popolata di personaggi paffuti, soli canterini e uccellini festosi. Questo no.  Però avrei detto che sarebbe stata raccontata come un luogo irreale, da fiaba nordica, dove la dittatura di Madre Natura fosse sufficiente a far rigare dritto tutti quanti. Dove, se proprio ti fosse venuta voglia di combinare qualcosa di anche solo un po’ cattivo, quella terra inospitale ti avrebbe preso a calci nel culo fino a farti ricordare chi comanda. E invece l’Islanda messa in scena da questa splendida pellicola è ancora diversa, più …

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Housewife | Recensione film

HOUSEWIFE

Per il primo quarto d’ora Can Evrenol mi aveva veramente convinto che questo sarebbe stato un film radicalmente diverso da Baskin. Al di là della qualità tecnica, che in Housewife è indubbiamente più alta grazie ad un budget generoso, anche l’incipit della pellicola è molto lineare, quasi classico, con estetica ed atmosfere più occidentali, che ricordano un po’ il cinema spagnolo degli ultimi anni. Sempre a differenza del film precedente, il casting è di ottimo livello e gli attori sono degni di questo nome, in particolare la protagonista di origine francese Clémentine Poidatz. Dopo questo inizio promettente, il regista turco …

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Chien | Recensione film

CHIEN

Se avete avuto la fortuna di vedere questa pellicola al ToHorror Film Fest, probabilmente una parte del vostro cervello avrà continuato a farsi la mia stessa domanda e cioè: “Ma che diavolo ci fa questo film al Festival?” Sì, perché Chien è una commedia francese con un protagonista quantomeno buffo, con scene in cui si ride apertamente o perlomeno si sorride e che non potrebbe essere definito horror nemmeno se il protagonista fosse Michael Myers in persona. Questo almeno è quello che ho pensato per buona parte della proiezione. Il motivo per cui è stato presentato al ToHorror, è che …

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Castle Rock | Recensione serie tv

CASTLE ROCK

In gioventù di motivi per essere felici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno tra i tanti per me è stato avere avuto coetanei che leggevano Stephen King e guardavano film horror in modo compulsivo. Mi accontento di poco, vero? Sì, forse sì, ma è comunque tantissimo rispetto all’avere i coetanei di oggi, che leggono i quotidiani, si riproducono come gremlins messi sotto una doccia e guardano la fiction italiana sul divano in stato neurovegetativo. In quel periodo magico, era un fatto universalmente accettato (nell’universo di noi bambini nerd, che ancora non sapevamo di esserlo) che i film tratti da King facessero …

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The end l'inferno fuori | Recensione film

THE END? L’INFERNO FUORI

Io ve lo giuro, sogno un mondo in cui sia possibile parlare del cinema italiano degli ultimi trent’anni senza iniziare dicendo “Considerando che è un film italiano”. Perché c’è poco da fare, questa premessa viene spontanea come quando tornate dalla recita dei vostri nipotini, che in effetti sono bravissimi, dovreste vederli, considerando che hanno cinque anni. Per quanto mi riguarda la cosa vale un po’ per tutte le produzione italiane, senza distinzioni di genere, esclusi ovviamente quei pochi grandi film che sono la classica eccezione che conferma la regola.  La leggenda del pianista sull’oceano e La migliore offerta di Tornatore …

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st. agatha - poster

ST. AGATHA

Il cinema horror insegna un’infinità di cose utilissime, che andrebbero inserite nel programma delle scuole elementari. Una degli insegnamenti fondamentali è quella di stare il più possibile alla larga dagli istituti, sopratutto da quelli dove non siete assolutamente certi di poter uscire o comunicare con l’esterno in qualsiasi momento. Da questo sacro comandamento deriva l’ovvia considerazione di non entrarci mai di propria spontanea volontà, men che meno firmando delle carte. Nel caso migliore cercheranno solo di spillarvi un sacco di soldi, nel caso medio finirete torturati per il sollucchero di qualche sciroccato in divisa e nel caso peggiore, beh, avete capito. …

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One cut of the dead - poster

ONE CUT OF THE DEAD

Dunque, voi siete seduti sulle vostre comode poltroncine e parte questo film che dal primo fotogramma vi puzza lontano un miglio di cortometraggio di uno studente di cinematografia. Roba di zombi così così, fotografia così così, recitato in modo incerto da attori così così, in una location che non potete fare a meno di chiedervi “Ma in tutto il  Giappone, possibile che non ci fosse niente di meglio?”. Roba che diventa metacinematografica  dopo due minuti e scombina un po’ le carte, ma non tanto, giusto quanto basta per non farvi uscire dalla sala immediatamente a chiedere il rimborso del biglietto. …

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Khook (Pig) - poster

PIG

Prendete Alessandro Haber, ma con un sacco di barba e capelli in più. Immaginatevi che sia un regista iraniano profondamente ansioso, egocentrico e affetto da manie di protagonismo. Immaginatevi che faccia il regista di film horror in un paese dove la censura governativa da anni gli ha vietato di fare film. Provate anche a immaginare lo stato d’animo di questo regista, costretto a girare miserevoli spot televisivi, quando l’attrice di cui è innamorato decide di lavorare con un regista insopportabile e non censurato. Fate un ultimo sforzo e immaginate che il contesto del film oltre a essere, come avrete già …

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Laissez bronzer les cadavres - poster

LAISSEZ BRONZER LES CADAVRES

Se c’è una cosa che non manca a Laissez bronzer les cadavres è lo stile. Ed è uno stile per cui vanno pazzi registi come Tarantino e Rodriguez, perché pesca a piene mani dal poliziesco e dal western all’italiana degli anni ’70, incluse grana della pellicola e uso del colore.  Hélène Cattet e Bruno Forzani sono la coppia di registi francesi dal grandissimo talento visivo, che hanno scritto e diretto la pellicola,  tratta dall’omonimo romanzo noir di esordio di Jean Patrick Manchette del 1971. Non c’è un fotogramma qui dentro in cui non sia chiarissima la ricerca per recuperare le atmosfere …

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TOHorror Film Fest - poster

TOHORROR FILM FEST 2018

Quante sono le probabilità che un appassionato di cinema horror non abbia mai sentito parlare del ToHorror Festival di Torino? Dai buttatevi. Pensate a un numero, su. L’importante è che sia tra zero e uno. Pensato? Ok. E’ zero, giusto? Bravissimi. Eppure il sottoscritto ce l’ha fatta, diciotto anni senza sapere niente di niente, senza nemmeno avere il minimo sospetto. Secondo la Legge delle Probabilità una persona come me non dovrebbe nemmeno esistere (probabilmente anche secondo altre leggi), e invece eccomi qua, in tutta la mia splendente ignoranza. C’è da considerare che io a malapena sono conscio del fatto che esista, non dico …

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