Freaks - Recensione film - Poster

FREAKS

Dalla parola “capolavoro” cerco di starne il più possibile alla larga . Principalmente per l’ovvio motivo che non ho nessun titolo per usarla, essendo teoricamente un giudizio da persone serie, ma anche perché è ormai diventata una di quelle parole dal significato fin troppo elastico, che cambia radicalmente a seconda del dominio preso in considerazione. Dal capolavoro in senso stretto (inteso come espressione massima in una specifica arte), ci si può restringere piano piano al capolavoro di genere, al capolavoro dell’autore, al capolavoro della sua fase artistica, al capolavoro del …

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Underwater - Recensione film - Poster

UNDERWATER

Lo scaffale delle occasioni sprecate è sempre ben rifornito, soprattutto quando si parla di cinema di fantascienza. Nessuno sembra resistere alla tentazione di gettare al vento un’occasione d’oro, e il bel gruzzoletto del budget, se può farlo. Il perché potrebbe avere a che fare con l’attrazione primitiva dell’uomo per il fallimento e l’autodistruzione, come insegna il fattaccio dello sfratto dai Giardini dell’Eden. Per come la vedo io, buttare nel cesso un’occasione non significa per forza fare un film pessimo, basta riuscire a realizzare un film appena sufficiente quando hai delle …

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The report - Recensione film - Poster

THE REPORT

Il periodo che stiamo vivendo (che al lettore del futuro ricordo essere quello della pandemia di Covid-19) è tragico quanto basta perché Hollywood decida prima o poi di farci un film coi fiocchi. Anzi no, un momento, aspettate: il film lo hanno già fatto nel 2011, si chiamava Contagion e non è stato diretto da qualche regista di nicchia in odor di complottismo psico-socio-sciento-politico, bensì da un pezzo da novanta mainstream come Steven Soderbergh (e qui uno qualche domanda se la fa, perché passi che sul pericolo delle epidemie i …

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Radius - Recensione film - Poster

RADIUS

Se bastasse avere una buona idea per realizzare una buona opera, il mondo sarebbe pieno zeppo di capolavori. Purtroppo per noi, in campo artistico non è così e il cinema non fa eccezione. Il perché è chiaro: svegliarsi la mattina con in mente un buon soggetto può capitare a un sacco di gente, tutt’altra storia è poi scriverci la sceneggiatura per una pellicola di almeno novanta minuti. Il genere cinematografico a cui questo teorema si applica in modo spietato è la fantascienza. Se delle centinaia di episodi di The Twilight …

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El Hoyo - Recensione film - Poster

EL HOYO

Per chi ama il cinema, Netflix è un po’ come un negozio di chitarre se siete chitarristi mancini: c’è un sacco di roba bellissima di cui a voi non interessa quasi nulla (le serie TV), ma se avete pazienza di aspettare e cercate con cura, alla fine il vostro oggetto del desiderio lo trovate (un bel film). El Hoyo, localizzato in Italia col molto discutibile titolo Il buco (uno sfoggio di letteralità di cui avremmo fatto volentieri a meno) e con The platform sul mercato internazionale, è l’opera prima dello …

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Why don't you just die - Recensione - poster

WHY DON’T YOU JUST DIE!

Il regista russo Kirill Sokolov, che con Why don’t you just die presenta al ToHorror Film Fest 2019 il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, parte con riferimenti molto alti: Tarantino, Park Chan-Wook e Sergio Leone. E a conti fatti, stiamo parlando del Tarantino di Le iene e Pulp Fiction, il Park Chan-Wook di Old boy e il Sergio Leone di Il buono, il brutto e il cattivo. Con una partenza del genere, considerando che Sokolov ha ventotto anni ed è russo, quindi inevitabilmente molto lontano dai miti cinematografici …

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Atomic Blonde | Atomica Bionda | Recensione film | Poster

ATOMIC BLONDE

Se avessimo la pazienza di entrare nella testa di ogni persona vissuta negli anni ’80, scopriremmo probabilmente che di quella decade ognuno ha un ricordo molto diverso. Troveremmo cose inimmaginabili, forse addirittura l’estremo di chi non ha reminiscenze del disastro di Chernobyl o del crollo del Muro di Berlino, ma su un ricordo comune a tutti possiamo metterci tranquillamente la mano sul fuoco: il synth-pop. Un po’ perché la musica ha una potenza fisiologica naturale che le altre forme d’arte si sognano e quindi si insinua dentro di noi come …

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Us | Noi | Recensione film | Poster

US

Vedete, quando uno dice “Noi”, può farlo in due modi. Quello che sottintende che esista anche un ben distinto “Loro”, modo che chiamerei “divisivo” e che sciaguratamente è quello per cui è portata la specie umana, oppure quello che non sottintende un bel niente, ma il cui significato è semplicemente il più esteso possibile, modo che potremmo chiamare “comprensivo”. L’individualismo sfrenato con cui nascono gli esseri umani non aiuta di certo ad afferrare questo secondo concetto, soprattutto nelle società in cui la definizione di “grave disagio” è aver finito i …

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I am mother | Recensione film | Poster

I AM MOTHER

Nella fantascienza degli anni ’50 il terzo millennio era generalmente previsto come un periodo di benessere, di pace e di grandissime conquiste per l’umanità. Poi, già una ventina d’anni dopo, visionari come Philip K. Dick avevano cominciato a rovinarci la festa, prevedendo una società disordinata, inquinata, ingiusta e dove le conquiste tecnologiche erano spesso strumenti sciagurati di questa preoccupante realtà. Nel terzo millennio, consci che quei visionari ci avevano preso in pieno, il morale è finito completamente sotto i piedi e la questione è diventata in sostanza: “L’umanità è spacciata …

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Borgman | Recensione film | Poster

BORGMAN

Erano almeno quattro giorni che pensavo se fosse il caso di scrivere questa recensione. La domanda che mi teneva fermo ai blocchi di partenza era in sostanza “Cosa posso scrivere di un film di cui non ho capito un dannato accidente?”. Poi oggi mi sono seduto, mi sono calmato, ho razionalizzato, ho chiamato un po’ di persone che mi vogliono bene e mi fanno sentire speciale (e non un disadattato che non capisce i film che guarda) e ho trasformato il mio quesito in un pensiero più costruttivo tipo “Sei …

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The Perfection | Recensione film | Poster

THE PERFECTION

Ecco, io vado predicando in lungo e in largo che in film vanno guardati senza avere nessuna anticipazione, che manco si dovrebbe vedere la locandina, e poi sono il primo che si fa fregare. Intendiamoci, io da The Perfection ne sono stato il più possibile alla larga, ligio al mio dovere di spettatore integerrimo, purtroppo quando sei iscritto a blog, gruppi, pagine, siti e sitarelli di cinema sei talmente sovrastato di notifiche che prima o poi qualcosa arriva. E l’aria che tirava era che fosse un film diverso, spiazzante, nuovo, …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Recensione film

PELICULAS PARA NO DORMIR

Ha senso parlare di Peliculas para no dormir, la serie televisiva horror antologica spagnola del 2006 di cui anni fa gente molto più esimia di me ha già parlato? Non credo, no. Ma per non farlo bisognerebbe avere un minimo di buon senso, cosa che in effetti in questo blog manca. C’è poi l’aggravante che la serie non è nemmeno tutto sto gran che, perlomeno non lo sono quattro episodi su sei, il che la potrebbe collocare di diritto tra le cose di cui è meglio non parlare in pubblico. …

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Peliculas para no dormir | La habitacion del nino | 6 film per non dormire | Para entrar a vivir | Affittasi | Recensione film

PARA ENTRAR A VIVIR

Senza voler far torto a nessuno (ma no anzi, facciamolo pure ‘sto torto agli altri) Para entrar a vivir è probabilmente l’unico episodio di Peliculas para no dormir che vale davvero il prezzo del biglietto. Il titolo originale è già di suo infinitamente più evocativo rispetto alla sciatteria italiana “Affittasi”, anche se in fondo significa poco più della nostra formula immobiliare “Pronto da abitare”. Qui la faccenda che fa veramente la differenza è che il regista è Jaume Balaguerò, cioè colui che giusto l’anno dopo ha diretto quel piccolo gioiello …

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M.F.A. | Recensione film

M.F.A.

Ovvero Master of Fine Arts. Ovvero quel momento bellissimo della vita in cui non sei nè bambino nè adulto e puoi startene in un campus universitario a studiare cose magnifiche come la pittura. Ovvero quel centro di gravità permanente in cui sei abbastanza vecchio per vivere senza l’assillo dei genitori e abbastanza giovane per vivere senza l’assillo del lavoro. Un mondo incredibile. Perfetto. Un mondo fatto di lezioni, esami, professori, amici, sogni, speranze, sport, congreghe studentesche, feste, alcool, droga e sesso. Con una netta, nettissima predominanza degli ultimi quattro. Almeno …

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The OA | Recensione film

THE OA (PART I)

Non giriamoci tanto attorno, se non amate Brit Marling avete qualcosa che non va. Poi fate voi. Oltre a essere bella, bravissima, intelligente, bella (l’ho già detto?) è anche un’attrice con un’idea molto precisa di cinema. Sound of my voice, Another Earth, I Origins e anche questa serie televisiva The OA sono tutte opere in cui Brit ha partecipato alla scrittura della sceneggiatura e in cui è evidente la sua personalissima firma. Sono opere da cui traspare una visione trascendente del mondo, dell’esistenza e della sua fine e rappresentano quasi …

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