Still born | Recensione film | Poster

STILL BORN

Cerco di spiegarlo sinteticamente: nella vita vera diventare madri significa andare a cercarsi un sacco di grane, generalmente nella speranza che siano più che controbilanciate dalle soddisfazioni. Nei film horror invece la lettura della maternità è un po’ diversa ed è la seguente: cercarsi un sacco di grane, controbilanciate da dolore, morte e distruzione. Non che i padri siano immuni da queste sfighe, spesso anche loro ci vanno di mezzo (a meno che non sia quel tipo di padre che se la svigna a metà film prima che la situazione diventi irrecuperabile), ma diciamo che sulla madre uno ci può …

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M.F.A. | Recensione film

M.F.A.

Ovvero Master of Fine Arts. Ovvero quel momento bellissimo della vita in cui non sei nè bambino nè adulto e puoi startene in un campus universitario a studiare cose magnifiche come la pittura. Ovvero quel centro di gravità permanente in cui sei abbastanza vecchio per vivere senza l’assillo dei genitori e abbastanza giovane per vivere senza l’assillo del lavoro. Un mondo incredibile. Perfetto. Un mondo fatto di lezioni, esami, professori, amici, sogni, speranze, sport, congreghe studentesche, feste, alcool, droga e sesso. Con una netta, nettissima predominanza degli ultimi quattro. Almeno a giudicare dai film, così tanti che quello della vita …

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Marrowbone | Recensione film

EL SECRETO DE MARROWBONE

Se vi è capitato di vedere il voto dei lettori di un qualsiasi libro su Anobii o Goodreads, vi sarete accorti che dietro al voto medio in bella vista, c’è sempre una discreta varietà di giudizio, da chi ha amato il libro decisamente più della media a quello che lo ha amato decisamente meno. Nell’ambito della musica leggera la distribuzione dei voti è ancora più dispersiva, perché presa una canzone a piacere, si ha quasi sempre tutto lo spettro possibile di opinioni. Prendete il pezzo che volete, davvero, prendete Riders on the Storm dei Doors o Shine on you crazy …

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Bajo la rosa | Recensione film

BAJO LA ROSA

Se amate la figura del cantautore, quello più tradizionale che riuscite a immaginare, che scrive canzoni chitarra e voce, paga le registrazioni di suo pugno e le porta in giro con qualche amico musicista, non potete non andare matti anche per il suo equivalente cinematografico e cioè quei registi che scrivono, dirigono, montano, producono e a volte persino recitano le loro pellicole. Il registra spagnolo Josuè Ramos è una di queste creature romantiche, che inizia una decina di anni fa con i soliti due o tre corti, realizza poi il suo primo lungometraggio (Involucrado, di cui si trovano pochissime notizie …

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Hostile | Recensione film

HOSTILE

Forse va prima di tutto detto che sono anni che cerco di recuperare con ogni mezzo (lecito e non) Hostile di Nathan Ambrosioni, senza ovviamente mai riuscirci. Colto da sfinimento ho deciso di ripiegare su questo Hostile, sempre francese ma del regista Mathieu Turi, non nuovo nel mondo del cinema e qui alla sua opera prima alla regia. Guardare un film omonimo in mancanza dell’originale non è probabilmente un buon modo per cominciare, è un po’ come andare a una festa perché vi interessa una ragazza e, visto che lei ritarda, limonarsi la sua amica cozza. Tutto sommato però in …

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Housewife | Recensione film

HOUSEWIFE

Per il primo quarto d’ora Can Evrenol mi aveva veramente convinto che questo sarebbe stato un film radicalmente diverso da Baskin. Al di là della qualità tecnica, che in Housewife è indubbiamente più alta grazie ad un budget generoso, anche l’incipit della pellicola è molto lineare, quasi classico, con estetica ed atmosfere più occidentali, che ricordano un po’ il cinema spagnolo degli ultimi anni. Sempre a differenza del film precedente, il casting è di ottimo livello e gli attori sono degni di questo nome, in particolare la protagonista di origine francese Clémentine Poidatz. Dopo questo inizio promettente, il regista turco …

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Chien | Recensione film

CHIEN

Se avete avuto la fortuna di vedere questa pellicola al ToHorror Film Fest, probabilmente una parte del vostro cervello avrà continuato a farsi la mia stessa domanda e cioè: “Ma che diavolo ci fa questo film al Festival?” Sì, perché Chien è una commedia francese con un protagonista quantomeno buffo, con scene in cui si ride apertamente o perlomeno si sorride e che non potrebbe essere definito horror nemmeno se il protagonista fosse Michael Myers in persona. Questo almeno è quello che ho pensato per buona parte della proiezione. Il motivo per cui è stato presentato al ToHorror, è che …

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The end l'inferno fuori | Recensione film

THE END? L’INFERNO FUORI

Io ve lo giuro, sogno un mondo in cui sia possibile parlare del cinema italiano degli ultimi trent’anni senza iniziare dicendo “Considerando che è un film italiano”. Perché c’è poco da fare, questa premessa viene spontanea come quando tornate dalla recita dei vostri nipotini, che in effetti sono bravissimi, dovreste vederli, considerando che hanno cinque anni. Per quanto mi riguarda la cosa vale un po’ per tutte le produzione italiane, senza distinzioni di genere, esclusi ovviamente quei pochi grandi film che sono la classica eccezione che conferma la regola.  La leggenda del pianista sull’oceano e La migliore offerta di Tornatore …

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One cut of the dead - poster

ONE CUT OF THE DEAD

Dunque, voi siete seduti sulle vostre comode poltroncine e parte questo film che dal primo fotogramma vi puzza lontano un miglio di cortometraggio di uno studente di cinematografia. Roba di zombi così così, fotografia così così, recitato in modo incerto da attori così così, in una location che non potete fare a meno di chiedervi “Ma in tutto il  Giappone, possibile che non ci fosse niente di meglio?”. Roba che diventa metacinematografica  dopo due minuti e scombina un po’ le carte, ma non tanto, giusto quanto basta per non farvi uscire dalla sala immediatamente a chiedere il rimborso del biglietto. …

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Laissez bronzer les cadavres - poster

LAISSEZ BRONZER LES CADAVRES

Se c’è una cosa che non manca a Laissez bronzer les cadavres è lo stile. Ed è uno stile per cui vanno pazzi registi come Tarantino e Rodriguez, perché pesca a piene mani dal poliziesco e dal western all’italiana degli anni ’70, incluse grana della pellicola e uso del colore.  Hélène Cattet e Bruno Forzani sono la coppia di registi francesi dal grandissimo talento visivo, che hanno scritto e diretto la pellicola,  tratta dall’omonimo romanzo noir di esordio di Jean Patrick Manchette del 1971. Non c’è un fotogramma qui dentro in cui non sia chiarissima la ricerca per recuperare le atmosfere …

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The endless - poster

THE ENDLESS

Lo scrittore di Providence è presente esplicitamente solo nella citazione che apre The Endless, ma la pellicola è il viaggio dei due protagonisti in quell’universo deformato nei tempi, negli spazi e nelle menti che è il marchio lovecraftiano. Da Benson e Moorhead non  possiamo ancora aspettarci di essere incantati dalle immagini e dagli effetti speciali, almeno fino a che qualcuno non si deciderà a produrli degnamente lasciando loro  tutta la libertà creativa a cui sono abituati. Se però riescono a farci credere a un’entità superiore, semplicemente mostrandoci un tiro alla fune, allora possiamo solo inchinarci di fronte alla loro bravura. …

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Happy Death Day - poster

HAPPY DEATH DAY

Insomma, mettetevi nei panni di Jason Blum: avete appena guardato Before I fall e vi ronza in testa qualcosa. “Eppure… eppure c’è qualcosa che non va… non male il film, ma… ma…”. E poi, all’improvviso, ecco l’illuminazione: “Ma certo! Non è horror!”.  E come dargli torto, va bene tutto ma perché sorbirci una storia young adult, quando possiamo goderci del buon vecchio, sano, grondante-sangue, horror? Ecco quindi Happy Death Day, che riprende la stessa formula di Before I Fall e ce la regala in chiave slasher.  A dir la verità, in questa pellicola il sangue scorre quasi tutto fuori dallo …

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Before I fall - poster

BEFORE I FALL

Con questo film in un attimo potrei attirarmi le ire di tutti quanti. Before I fall è tratto dal best seller E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver ed è indubbiamente un teen movie, che per i primi venti minuti potrebbe essere tranquillamente scambiato per il remake di Mean Girls. Stessi luoghi, stesse situazioni, stesse ragazze stronze, stesse morti. Ah no, scusate, in Mean Girls non moriva nessuno (nemmeno quando l’autobus di Final Destination passa sopra a Rachel McAdams). Già, perchè Before I fall non è una commedia, ma un dramma young adult con quella piccola componente fantascientifica che giustifica il …

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