Verdict 30001 - Recensione cortometraggio - Poster Facebook

VERDICT 30001: THE COOKIES

“L’adulto medio ogni giorno prende circa 35.000 decisioni” è l’incipit di questo cortometraggio finlandese che sembra uscito dalla fantasia di Terry Gilliam. Verdict 30001: the cookies mostra il retroscena di quello che succede nella testa di un essere umano al momento di prendere una decisione (comprare o meno una scatola di biscotti al supermercato). L’idea è intrigante, forse non è un’intuizione così originale (ricorda tante cose, anche il Woody Allen di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso), ma comunque funziona. E, se lo fa, è soprattutto grazie alla …

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The silence | Recensione film

THE SILENCE

Forse mi sbaglio e rischio pure di passare per uno di quei critici bacchettoni con gli occhiali e la pipa, ma a me sembra che Netflix si sia dato come missione quella di saturare la categoria che chiameremo “Film con un buon budget e un buon cast che per uscire così terribilmente brutti ci è voluto impegno” ovvero, sinteticamente, “Porcherie”. Non c’è dubbio che The Silence paghi il prezzo di uscire dopo A quiet place con un soggetto praticamente identico, compresi figlia non udente e famiglia che conosce la lingua …

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El Hoyo - Recensione film - Poster

EL HOYO

Per chi ama il cinema, Netflix è un po’ come un negozio di chitarre se siete chitarristi mancini: c’è un sacco di roba bellissima di cui a voi non interessa quasi nulla (le serie TV), ma se avete pazienza di aspettare e cercate con cura, alla fine il vostro oggetto del desiderio lo trovate (un bel film). El Hoyo, localizzato in Italia col molto discutibile titolo Il buco (uno sfoggio di letteralità di cui avremmo fatto volentieri a meno) e con The platform sul mercato internazionale, è l’opera prima dello …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Regreso a Moira | Spettro | Recensione film

REGRESO A MOIRA

Ecco, con Regreso a Moira di Mateo Gil si entra nel vivo della seria Peliculas para no dormir. E se ci riesce è soprattutto grazie alla scrittura, perché Gil è prima di tutto uno sceneggiatore (lo è di quasi tutti i film di Amenàbar). Un modo di scrivere la storia, quello con le due linee temporali separate di decine di anni, che cinematograficamente ha tutte le carte in regola per coinvolgere ed emozionare. Niente di veramente originale per carità, si è già visto un po’ in tutte le salse, anche …

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Z FOR ZACARIAH

Z for Zacariah è un film post-apocalittico esclusivamente nella sua premessa fondamentale: sulla Terra è successo qualche brutto, brutto guaio che ha a che vedere con il nucleare e di gente con cui parlare di questo fatto ce n’è proprio pochina.  La piccola Burden Valley per sua conformazione è naturalmente isolata dal resto del mondo, al punto da avere un microclima e flora e fauna in perfetta salute.  Per  i tre protagonisti questo è una gran fortuna, perché sembra che tutto ciò è sta fuori dalla valle sia  o morto …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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st. agatha - poster

ST. AGATHA

Il cinema horror insegna un’infinità di cose utilissime, che andrebbero inserite nel programma delle scuole elementari. Uno degli insegnamenti fondamentali è quella di stare il più possibile alla larga dagli istituti, sopratutto da quelli dove non siete assolutamente certi di poter uscire o comunicare con l’esterno in qualsiasi momento. Da questo sacro comandamento deriva l’ovvia considerazione di non entrarci mai di propria spontanea volontà, men che meno firmando delle carte. Nel caso migliore cercheranno solo di spillarvi un sacco di soldi, nel caso medio finirete torturati per il sollucchero di qualche …

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Replay - romanzo - copertina

REPLAY: UNA PICCOLA PAUSA

Volevo rassicurare i rarissimi (ma importantissimi) lettori di questo blog che la mia assenza dalle scene nelle ultime due settimane non è dovuta a un fulminante e inspiegabile disinteresse verso il cinema e le recensioni. È semplicemente una piccola pausa per dedicarmi alla campagna di crowdfunding del mio romanzo Replay, che sto cercando di affrontare nel modo più serio di cui sono capace (lo so, lo so che non è molto, ma potete confidare nella casa editrice bookabook). Di seguito quella che, se Replay fosse già un libro, sarebbe la …

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Pet Sematary | Recensione film | Poster

PET SEMATARY

Insomma, si sa, remake/reboot/revival sono l’occasione d’oro per tutti quei vecchi cine-borbottoni che non vedono l’ora di massacrare una pellicola, figuriamoci poi se qualche regista pretende di reimmaginare un film o un libro a cui sono terribilmente affezionati. Volete mettere il gusto di sparare a zero su un’opera, quando tutto lo sforzo che si deve fare è paragonarlo a quella loro verità assoluta che è l’originale? I rifacimenti svogliati sono sicuramente la moda di questi anni, per la cronica carenza di idee delle case cinematografiche e la loro scarsissima propensione …

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Crawler - Recensione cortometraggio - Poster Facebook

CRAWLER

Crawler è un cortometraggio horror decisamente ben fatto, girato con mano sicura e ottime idee, soprattutto riguardo all’orrore per sottrazione, ma con il fastidioso problema di essere inconcludente. Per quanto mi riguarda i corti dovrebbero essere dei racconti, un’opera breve in cui (per bravura) l’autore riesce a condensare una storia completa, narrativamente ed emotivamente parlando. Crawler invece sembra più il trailer di un film, perlomeno fino a quando i trailer non sono diventati uno strumento del male in grado di spoilerare la pellicola dall’inizio alla fine. Insomma, non mi stupirei …

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Yummy - Recensione film - Poster

YUMMY

Se a un campione statistico di cento assidui frequentatori di festival horror, provate a chiedere quale sia il sottogenere cinematografico che negli ultimi anni non è mai mancato, tutte e cento vi risponderanno: la zombie horror comedy. Nel 2018 e nel 2019 le commedie in salsa zombesca hanno addirittura vinto al ToHorror Film Fest di Torino, strameritatamente il primo anno con One Cut of the dead, un po’ meno meritatamente quello dopo (ovviamente a giudizio del sottoscritto) con Zombie for sale. Una cosa che il buon vecchio George Romero, nel …

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Castle Rock | Recensione serie tv

CASTLE ROCK

In gioventù di motivi per essere felici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno tra i tanti per me è stato avere avuto coetanei che leggevano Stephen King e guardavano film horror in modo compulsivo. Mi accontento di poco, vero? Sì, forse sì, ma è comunque tantissimo rispetto all’avere i coetanei di oggi, che leggono i quotidiani, si riproducono come gremlins messi sotto una doccia e guardano la fiction italiana sul divano in stato neurovegetativo. In quel periodo magico, era un fatto universalmente accettato (nell’universo di noi bambini nerd, che ancora non …

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Knives and skin - recensione - poster

KNIVES AND SKIN

Demolire un film come Knives and skin sarebbe tutto sommato molto semplice, perché è una pellicola che ha scritto in faccia la sua precisa intenzione: parlare di un mondo interiore in cui non tutti necessariamente si rispecchiano, fregandosene di quella parte di pubblico che non lo capirà, e raccontarlo con la propria voce, fregandosene dei canoni cinematografici. E per buona parte della proiezione, anche io Knives and Skin l’ho odiato. Ma se l’ho fatto non è tanto per i suoi demeriti oggettivi, quanto per la mia speranza scena dopo scena …

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The furies - Recensione film - poster

THE FURIES

Sarebbe ingiusto classificare The Furies come il classico “film da trailer”, cioè quel tipo di film che non ha nessuna ragione di esistere se non quella di estrapolarne quaranta incredibili secondi per farci un trailer fulminante. Piuttosto andrebbe messo nella categoria “film con cui avere molta pazienza”, come quando si è costretti a tenere per mezza giornata un nipotino e dopo un paio d’ore di sana TV ipnotizzante lui si stanca e comincia a sfasciarvi la casa. The Furies è l’opera prima del regista australiano Tony D’aquino e al ToHorror …

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Still born | Recensione film | Poster

STILL BORN

Cerco di spiegarlo sinteticamente: nella vita vera diventare madri significa andare a cercarsi un sacco di grane, generalmente nella speranza che siano più che controbilanciate dalle soddisfazioni. Nei film horror invece la lettura della maternità è un po’ diversa ed è la seguente: cercarsi un sacco di grane, controbilanciate da dolore, morte e distruzione. Non che i padri siano immuni da queste sfighe, spesso anche loro ci vanno di mezzo (a meno che non sia quel tipo di padre che se la svigna a metà film prima che la situazione …

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