Time to hunt - Recensione film - Poster

TIME TO HUNT

Il cinema sa fare benissimo un sacco di cose, ma quella che gli riesce meglio in assoluto, e che come potete immaginare è anche la mia preferita, è la sua capacità di scatenare le nostre paure ataviche. Non credo sia nemmeno tanto una questione di genere, perché in fondo qualsiasi storia, quando necessario, può giocarsi la carta della paura senza per forza essere un horror. E quanto funziona dannatamente bene sullo schermo la paura di essere inseguito? Se dovessi fare un elenco di tutte le pellicole che in un modo …

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Paradise Hills - Recensione film - Poster

PARADISE HILLS

Uscirmene con la recensione di un film come Paradise Hills dopo quasi un mese di silenzio, la dice lunga sul mio stato psico-fisico e probabilmente anche sulla mia integrità morale. Purtroppo non ci posso fare niente, ci sono pellicole che per immagini, attori e genere di appartenenza per me sono veramente magnetiche, anche quando l’emisfero sinistro del mio cervello è lì che mi implora di lasciar perdere. Stavolta è successo ancora più subdolamente, perché qui il mio raziocinio sonnecchiava bellamente e non avevo quindi nemmeno intuito che Paradise Hills, pur …

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Freaks - Recensione film - Poster

FREAKS

Dalla parola “capolavoro” cerco di starne il più possibile alla larga . Principalmente per l’ovvio motivo che non ho nessun titolo per usarla, essendo teoricamente un giudizio da persone serie, ma anche perché è ormai diventata una di quelle parole dal significato fin troppo elastico, che cambia radicalmente a seconda del dominio preso in considerazione. Dal capolavoro in senso stretto (inteso come espressione massima in una specifica arte), ci si può restringere piano piano al capolavoro di genere, al capolavoro dell’autore, al capolavoro della sua fase artistica, al capolavoro del …

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Underwater - Recensione film - Poster

UNDERWATER

Lo scaffale delle occasioni sprecate è sempre ben rifornito, soprattutto quando si parla di cinema di fantascienza. Nessuno sembra resistere alla tentazione di gettare al vento un’occasione d’oro, e il bel gruzzoletto del budget, se può farlo. Il perché potrebbe avere a che fare con l’attrazione primitiva dell’uomo per il fallimento e l’autodistruzione, come insegna il fattaccio dello sfratto dai Giardini dell’Eden. Per come la vedo io, buttare nel cesso un’occasione non significa per forza fare un film pessimo, basta riuscire a realizzare un film appena sufficiente quando hai delle …

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Les_Miserables_I_Miserabili - Recensione film - Poster

LES MISÉRABLES

C’è una parte di me che continua a pensare ai film francesi come a pellicole lente, vagamente patinate, dai toni sempre troppo poetici, con interpretazioni sofferte e dialoghi profondi ma anche un po’ fastidiosi. E questo nonostante la consapevolezza che le generalizzazioni valgono sempre come il due di picche e tutte le evidenze contrarie degli ultimi vent’anni di cinema francese, a partire dagli horror. Anzi, vista la mia lacunosa conoscenza del cinema d’Oltralpe, è probabile che le evidenze contrarie si estendano tranquillamente a tutta la cinematografia francese a partire da …

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The report - Recensione film - Poster

THE REPORT

Il periodo che stiamo vivendo (che al lettore del futuro ricordo essere quello della pandemia di Covid-19) è tragico quanto basta perché Hollywood decida prima o poi di farci un film coi fiocchi. Anzi no, un momento, aspettate: il film lo hanno già fatto nel 2011, si chiamava Contagion e non è stato diretto da qualche regista di nicchia in odor di complottismo psico-socio-sciento-politico, bensì da un pezzo da novanta mainstream come Steven Soderbergh (e qui uno qualche domanda se la fa, perché passi che sul pericolo delle epidemie i …

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Radius - Recensione film - Poster

RADIUS

Se bastasse avere una buona idea per realizzare una buona opera, il mondo sarebbe pieno zeppo di capolavori. Purtroppo per noi, in campo artistico non è così e il cinema non fa eccezione. Il perché è chiaro: svegliarsi la mattina con in mente un buon soggetto può capitare a un sacco di gente, tutt’altra storia è poi scriverci la sceneggiatura per una pellicola di almeno novanta minuti. Il genere cinematografico a cui questo teorema si applica in modo spietato è la fantascienza. Se delle centinaia di episodi di The Twilight …

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Troop Zero - Recensione film - Poster

TROOP ZERO

Dal teorema per cui non si giudica un libro dalla copertina discende l’abbastanza ovvio lemma che non si può nemmeno giudicare un film dalla locandina. Per motivi che il più delle volte ci sfuggono, è però anche perfettamente umano cominciare a leggere un libro o guardare un film perché attratti dalle loro copertina e locandina. Ecco, io un film come Troop Zero probabilmente non l’avrei mai visto se non fosse stato per quel poster che ogni volta che mi trovavo davanti agli occhi mi diceva “Beh, che aspetti a guardarmi?”. …

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El Hoyo - Recensione film - Poster

EL HOYO

Per chi ama il cinema, Netflix è un po’ come un negozio di chitarre se siete chitarristi mancini: c’è un sacco di roba bellissima di cui a voi non interessa quasi nulla (le serie TV), ma se avete pazienza di aspettare e cercate con cura, alla fine il vostro oggetto del desiderio lo trovate (un bel film). El Hoyo, localizzato in Italia col molto discutibile titolo Il buco (uno sfoggio di letteralità di cui avremmo fatto volentieri a meno) e con The platform sul mercato internazionale, è l’opera prima dello …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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I am not okay with this - Recensione film - Poster

I AM NOT OKAY WITH THIS

Da qualche parte, sul manuale del perfetto recensore, ci sarà certamente una pagina dedicata all’obiettività. Un capitolo serissimo che vi spiega di quanto dobbiate sforzarvi di parlare del valore intrinseco dell’opera, del suo essere effettivamente universale ed eterna, a prescindere da quanto voi l’avete amata o odiata. Di quanto dovete essere immuni ai facili coinvolgimenti che derivano dal vostro vissuto personale, dalla vostra età e dalle vostre manie. Ecco, adesso voglio che strappiate quella pagina (cit.). Perché diciamocelo, potremmo anche stare qui a disquisire di quanto questa serie di Netflix …

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Replay - romanzo - copertina

REPLAY

La mia avventura nel campo dell’editoria, iniziata qualche mese fa con la campagna di crowdpublishing con la casa editrice bookbook, ha compiuto il suo primo e fondamentale passo: ho superato i duecento pre-ordini di Replay, ragion per cui il mio romanzo diventerà un libro disponibile da Giugno in tutte le librerie e gli store online. Perché parlarne qui, su beetlejuice.it, che fino a prova contraria è un blog di cinema? Il primo motivo è ovvio (ai meno svegli lo lascio come esercizio per casa), mentre il secondo merita un piccolo …

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The furies - Recensione film - poster

THE FURIES

Sarebbe ingiusto classificare The Furies come il classico “film da trailer”, cioè quel tipo di film che non ha nessuna ragione di esistere se non quella di estrapolarne quaranta incredibili secondi per farci un trailer fulminante. Piuttosto andrebbe messo nella categoria “film con cui avere molta pazienza”, come quando si è costretti a tenere per mezza giornata un nipotino e dopo un paio d’ore di sana TV ipnotizzante lui si stanca e comincia a sfasciarvi la casa. The Furies è l’opera prima del regista australiano Tony D’aquino e al ToHorror …

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Why don't you just die - Recensione - poster

WHY DON’T YOU JUST DIE!

Il regista russo Kirill Sokolov, che con Why don’t you just die presenta al ToHorror Film Fest 2019 il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, parte con riferimenti molto alti: Tarantino, Park Chan-Wook e Sergio Leone. E a conti fatti, stiamo parlando del Tarantino di Le iene e Pulp Fiction, il Park Chan-Wook di Old boy e il Sergio Leone di Il buono, il brutto e il cattivo. Con una partenza del genere, considerando che Sokolov ha ventotto anni ed è russo, quindi inevitabilmente molto lontano dai miti cinematografici …

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Knives and skin - recensione - poster

KNIVES AND SKIN

Demolire un film come Knives and skin sarebbe tutto sommato molto semplice, perché è una pellicola che ha scritto in faccia la sua precisa intenzione: parlare di un mondo interiore in cui non tutti necessariamente si rispecchiano, fregandosene di quella parte di pubblico che non lo capirà, e raccontarlo con la propria voce, fregandosene dei canoni cinematografici. E per buona parte della proiezione, anche io Knives and Skin l’ho odiato. Ma se l’ho fatto non è tanto per i suoi demeriti oggettivi, quanto per la mia speranza scena dopo scena …

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